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December 7th, 2009 / Author: raffa / Filed under: Segnalazioni, Type Design / No Comments

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Un autobus “tipografico” sulla A14 il 23/09/2006.


Lisboa – il segreto meglio mantenuto d’Europa?

July 22nd, 2009 / Author: raffa / Filed under: Foto, Segnalazioni, Viaggi / Tags: , , / 2 Comments

lisboa

Durante gli ultimi mesi ho avuto l’occasione di visitare Lisbona due volte: la prima tra dicembre 2008 e gennaio 2009, la seconda tra giugno e luglio 2009. Il viaggio invernale era una vacanza fatta con Luisa, ma purtroppo non siamo stati fortunati con il meteo visto che durante tutti i 10 giorni non abbiamo avuto altro che pioggia e tempo bruttissimo, con appena un paio di rapide schiarite. Quindi ci siamo goduti la capitale portoghese in un modo un po’ atipico, ma non per questo meno bello. Nella recente visita estiva invece, le cose sono andate diversamente: innanzitutto questa volta sono venuto non come semplice turista bensì in veste “ufficiale/ufficiosa” di fotografo e fonico*, ma soprattutto sono stato fortunato con il tempo.

Appena arrivato la città mi si è svelata sotto un’altra luce, letteralmente. La vicinanza dell’Oceano Atlantico fa sì che il tempo cambi in maniera rapidissima, e manco a farlo apposta mi hanno riferito che subito prima del mio arrivo c’erano temperature sopra i 35° e una gran afa – ma al mio arrivo a fine giugno c’è stato un lungo break con temperature a me più consone (nell’ordine dei 22°-25°) e tanto freschissimo vento atlantico. Considerando anche il meteo del precedente viaggio, sembra quindi che la combo “raffa + lisbona” dia come risultato “freddo”! Dunque oltre al fresco mi sono goduto una città praticamente diversa, più viva, più affollata, con profondi cieli azzurri e nuvolazzi™ (cit.), e coste sull’Atlantico e sul fiume Tejo.

Lisbona è una città a misura d’uomo, non ha le dimensioni esagerate e inutili delle grandi capitali, non ha manie di grandezza in senso lato e non è presuntuosa. Ricalca per certi versi lo stile di alcune città italiane, la più scontata e vicina a me è Urbino: condividono infatti le stesse viuzze, le stesse salite, le stesse case strette e ammassate… camminare per le vie di Lisbona è in qualche modo familiare per un italiano, la si sente vicina.
Ma le similitudini con una qualsiasi città italiana per fortuna finiscono qui.

Senza dilungarmi troppo, vorrei fare una lista di considerazioni.

  • Lisbona è silenziosa. I rumori sono pochi e attenuati, nessuno suona il clacson, non c’è casino.
  • Lisbona è pulita. Spazzini ovunque e pochissimi graffiti, anche se chiaramente allontanandosi dal centro la cosa cambia (in maniera comunque leggera).
  • È bianca.
  • È terapeutica. Ti fa sentire bene.
  • Il trasporto pubblico spacca. Metropolitana tenuta benissimo e in ottime condizioni, la stessa cosa vale per le stazioni, per i treni (puntualissimi), per le navi, per i battelli e per gli autobus. I collegamenti sono tanti e le tariffe sono più che abbordabili.
  • La comunicazione e la grafica di qualsiasi cosa è anni luce distante da quello che vediamo in italia. Lo si vede dalla scelta dei caratteri, dei colori, delle soluzioni grafiche adottate. Sorprende che persino nelle cose più banali o insignificanti si intravede un’attenzione e una cura particolare. Per chi è del settore, è una goduria.
  • Il portoghese è simile all’italiano, in lettura è abbastanza facile la comprensione, mentre il portoghese parlato stretto è semplicemente impossibile. Ma la cosa ancora più importante è che l’inglese lo parlano tutti. E dico tutti. Ho testato personalmente pescatori, spazzini e tante altre figure dalle quali non ti aspetteresti un inglese più che decente.
  • Il costo della vita è molto basso per un turista.
  • Si mangia benissimo. Qui c’è una cultura del cibo molto sviluppata, le strade sono un susseguirsi di locali, osterie, bar dove l’unica differenza sono i prezzi e il servizio. La cucina è ottima ovunque. Abbondano anche le offerte di ristoranti e selfservice vegetariani e biologici. Se poi amate i dolci, sarà difficile resistere alle innumerevoli “Pastelarias” e ai loro banconi pieni di paste.
  • Lisbona è moderna e antica allo stesso tempo. Può sembrare una considerazione banale, ma la differenza è tangibile e soprattutto gli estremi sono molto lontani: si passa da interi quartieri di case diroccate e antiche fino ad arrivare a moderne costruzioni pulite. Tutto nel giro di poche centinaia di metri probabilmente.
  • Lisbona non puzza ma ha odori buoni. Sarà per gli spazzini e la cucina citati sopra, o forse per i costanti venti atlantici, ma paragonandola ad altre città si respira un’ottima aria.
  • Non ci sono le zanzare, che in estate diventa un parametro molto importante.

Ma visto che non è tutto oro quel che luccica™, ecco qualche punto negativo:

  • In Portogallo non c’è il divieto di fumo obbligatorio. O meglio, qualcosa c’è e alcuni posti hanno sale riservate ai fumatori, ma siamo ancora lontani dai livelli finalmente ottenuti in Italia nei luoghi pubblici.
  • Più o meno lo stesso discorso vale per le cacche di cane. Nonostante le frequenti pulizie delle strade, ci si imbatte molto spesso nei brutti ricordini lasciati dagli animali (o dai padroni, in un certo senso).
  • L’acqua di rubinetto fa schifo ma la bevono come se niente fosse. Immagino sia l’abitudine.
  • Alcune aree sono un po’ troppo dismesse. L’architettura tradizionale del centro storico risente un po’ troppo dei segni del tempo, e anche se sa farsi apprezzare a volte risulta semplicemente decadente.

Poi ci sono i portoghesi. I portoghesi sono deliziosi. Un po’ lenti e flemmatici a dire il vero,  ma sono affabili e cordiali. Disponibili. Si fermano per farti passare sulle strisce pedonali. Cuociono il pesce su griglie improvvisate direttamente sulla strada. Si fanno i cazzi loro. Sono tranquilli.

Penso che Lisbona sia una città sottovalutata che merita di più. Se ci andate, fatemi sapere come vi è sembrata.

Potete vedere molte foto dei miei due viaggi a Lisbona nei set di Flickr Lisboa 2008 e Lisboa 2009. Ho realizzato anche diversi timelapse che quando ho tempo dovrò assemblare ed editare, nel frattempo potete vedere il “timelapse from the Miradouro de São Pedro” in HD su Vimeo.

* In un altro post parlerò in dettaglio di quello che ho fatto a Lisbona